L'anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso.- Blaise Pascal
L'anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso.
La ragione non sovrasta mai l'immaginazione, mentre l'immaginazione spodesta frequentemente la ragione.
Incomprensibile che Dio esista e incomprensibile che non esista; che l'anima esista con il corpo, che non abbiamo anima; che il mondo sia creato, che non lo sia.
L'ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano.
Non sanno di cercare la caccia e non la preda.
È così necessaria la follia degli uomini che non essere folli vorrebbe dire esserlo in un altro modo.
Non bisogna affrettare il piacere d'amore ma prolungarlo a poco a poco con lento indugio.
I piaceri nati da contatti esterni, in verità, generano la sofferenza, perché, o figlio di Kunti, hanno un inizio e una fine. L'uomo avveduto non prende in essi la propria gioia.
Quando il piacere ha esaurito l'uomo, questi è convinto di essere stato lui ad esaurirlo; allora ti racconta, serio e grave, che non vi è nulla che possa soddisfare il cuore umano.
Nell'aspettazione il piacere tocca il suo apice.
Il piacere è un modo di sentirsi. La gioia è un modo di vedere.
Una metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell'altra metà.
In tutte le cose il piacere più grande è quello di pregustarle.
Spesso il piacere è un ospite passeggero; ma il dolore Ci avvinghia crudelmente.
Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l'amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l'amore no.