Fuggi il piacere che produce dolore.- Solone
Fuggi il piacere che produce dolore.
Se sai, sta' zitto.
Impara ad obbedire prima di comandare.
Le leggi sono come ragnatele: quando qualcosa di leggero e di debole ci cade sopra, lo trattengono, mentre se ci cade una cosa più grande, le sfonda e fugge via.
Sigilla i discorsi con il silenzio, e il silenzio con il momento opportuno.
Onora gli amici.
Nella pura amicizia c'è un piacere che non possono provare quanti sono nati mediocri.
Non esiste una cosa come il puro piacere; un po' di ansia si accompagna sempre ad esso.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Qualsiasi cosa può diventare un piacere, se la si fa ripetutamente.
Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Nell'oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.
Noi non possiamo essere più sensibili al piacere senza essere più sensibili al dolore.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.
Spesso possiamo sopportare mezzo chilo di dolore molto più facilmente di quanto siamo in grado di tollerare la perdita di un grammo di piacere a cui eravamo abituati.
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.