Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.- Omero
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.
Presto invecchiano gli uomini nelle disavventure.
Il consigliere non deve dormire tutta la notte.
Il futuro sta tutto nelle ginocchia degli dèi.
A chi è nel bisogno non si addice il pudore.
Pittori e poeti hanno sempre goduto di un'eguale libertà di tutto osare.
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti.
Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
La radice di qualsiasi schiavitù è la morte.
E la morte passò con la nuda falce a produrre tanti vuoti nelle nostre già sparute schiere di sopravvissuti.
La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.
Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
Cercate, meditando frequentemente sulla morte, di portarvi al punto per cui essa non vi sembri più una terribile nemica, ma un'amica la quale libera da questa sciagurata esistenza l'anima che langue nei conati della virtù per introdurla nel luogo della ricompensa e del riposo.