Audentis fortuna iuvat, piger ipse sibi obstat.- Lucio Anneo Seneca
Audentis fortuna iuvat, piger ipse sibi obstat.
La vita più breve e più tormentata è quella di coloro che dimenticano il passato, trascurano il presente e temono il futuro.
Capita che un agire ponderato conti più di un pensare assennato.
Non è gran cosa comportarsi da forte nella buona fortuna, quando la vita va a gonfie vele;anche la maestria del pilota non si rivela col mare calmo e il vento in poppa: ci vuole un'avversità che metta il cuore alla prova.
Come certi scogli protesi verso il mare profondo fanno sì che questo vi si infranga, ed essi, pur colpiti per tanti secoli, non mostrano alcun segno della furia marina, così l'animo del sapiente è saldo e racchiude in sé tale vigore da essere al riparo dall'offesa.
La saggezza procura subito la ricchezza: la dà rendendola superflua.
La fortuna lo ha favorito... facendolo morire in un momento opportuno.
La fortuna fa brillare le nostre virtù e i nostri vizi, come la luce fa brillare gli oggetti.
Nessuno confidi nella buona fortuna finché, nel giorno della sua morte, la vita non gli sia apparsa come un ricordo senza dolore.
Debbono i saggi Adattarsi alla sorte.
Poco senno ha chi crede la fortuna O con preghi o con lacrime piegare, E molto men chi crede lei fermare Con senno con ingegno o arte alcuna.
Le cose accadono anche grazie alla fortuna. Se riesci a farle durare è perché hai talento.
Agli arditi la fortuna è amica.
Nessuno ottiene giustizia. La gente ottiene solo fortuna o sfortuna.
Anima piccola nella buona sorte si esalta, nell'avversa si annulla.
E' meglio fallire per la sfortuna, dopo aver ben ragionato, che riuscire per la fortuna, dopo aver mal ragionato.