Audentis fortuna iuvat, piger ipse sibi obstat.- Lucio Anneo Seneca
Audentis fortuna iuvat, piger ipse sibi obstat.
L'amore non può coesistere col timore.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
Se i ritratti dei nostri amici assenti ci sono graditi, perché rinnovano il ricordo e alleviano la nostalgia con un falso ed effimero conforto, tanto più ci è gradita una lettera, che porta le vere tracce, i veri segni dell'amico assente.
Quando la morte è vicina e destinata ad arrivare in ogni caso, richiede una fermezza d'animo tenace che è piuttosto rara e la può dimostrare solo il saggio.
L'ira è bramosa di punire, e non è affatto conforme alla natura dell'uomo che una tal brama egli nutra nel suo cuore mansueto. La vita dell'uomo si fonda sulle buone azioni e sulla concordia, ed è spinta al patto di comune aiuto non dalla paura ma dall'amore reciproco.
I venti troppo favorevoli spesso fanno affondare la nave.
Alle fortune che già brillano, fortune s'aggiungono.
Quel che si ottiene con scarso aiuto della fortuna è più resistente al caso.
La lotteria di Capodanno è opportunamente stata ribattezzata 'Italia' perché da queste parti è consigliabile puntare tutto sulla Fortuna.
Gli avvenimenti previsti da menti acute si avverano abbastanza facilmente, ma la fortuna si riserva due segreti, l'epoca e i mezzi.
La fortuna dà troppo a molti, a nessuno abbastanza.
Debbono i saggi Adattarsi alla sorte.
La vita, dall'inizio alla fine, è una ruota della fortuna.
Uomo sarà colui che non si lascerà né trasportare dal soffio della buona fortuna né schiantare da quello della avversa.