Chi teme la morte è già morto.- Carlo Michelstaedter
Chi teme la morte è già morto.
Vana cosa è la filosofia se esce dalla vita è l'ultima illusione, e l'ultimo gioco del vecchio rimbambito è l'ultimo ottimismo che arresta la vita nel suo glorioso svolgimento verso l'universale.
Un'idealità raggiunta perde ogni fascino.
Lo schizzo mette l'anima dell'artista molto più a nudo che l'opera d'arte.
Chi sa tacere è il più forte.
Chi vuol avere un attimo solo sua la vita, esser un attimo solo persuaso di ciò che fa, deve impossessarsi del presente; vedere ogni presente come l'ultimo, come se fosse certa dopo la morte; e nell'oscurità crearsi da sé la vita.
La vita è uno strano regalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine, ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito."
Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
Bisogna morire molte volte per imparare a vivere.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
"So che morirò, ma non ci credo". Dice Jacques Madaule. Lo so ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso completamente certo non potrei più vivere.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
Non ci si prepara alla morte, ci si separa della vita.
Io, è da quando amo, che ho paura della morte.