Il lavoro é la cosa più alta, più nobile, più religiosa della vita.- Benito Mussolini
Il lavoro é la cosa più alta, più nobile, più religiosa della vita.
Ringrazia ogni giorno devotamente Dio, perché ti ha fatto Italiano e Fascista.
Io rispetto i calli alle mani. Sono un titolo di nobiltà.
Bisogna porsi delle mete per avere il coraggio di raggiungerle.
Quando mancasse il consenso, c'è la forza.
La disciplina deve cominciare dall'alto se si vuole che sia rispettata in basso.
Qualunque stronzo è capace di trovarsi uno straccio di lavoro; invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare.
Mi piace la pressione aggiuntiva. Mi fa lavorare di più.
Lavoro male se obbedisco.
È solo quando le attività che ci vengono assegnate sembrano per fortunata coincidenza obbedire alla vera sostanza del nostro temperamento che riusciamo ad assaporare il conforto di un autoinganno completo.
Applica un impegno totale verso la tua azienda, il tuo lavoro, e la tua carriera. La gente non impegnata non ha futuro.
Antipolitica è chiamare i caduti sul lavoro «morti bianche» per far sembrare meno morti i morti e meno assassini gli assassini.
Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.
Chiudersi in sé, consacrarsi esclusivamente al lavoro, significherebbe fare del proprio io una prigione.
Un paradosso della vita lavorativa è che la stessa realtà può essere percepita da una persona come una devastante minaccia, e da un'altra come uno stimolo corroborante.
I buoni leader fanno sentire alle persone di essere nel cuore delle cose, non alla periferia. Ognuno sente di essere quello o quella che fa la differenza nel successo di un'organizzazione. Quando ciò accade le persone si sentono al centro e questo dà significato al loro lavoro.