C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.- Giorgio Gaber
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
Non c'è niente da fare In amore il pensare è niente, il sentire è tutto.
Gli americani sono portatori sani di democrazia.
Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.
Non si è mai abbastanza coraggiosi, da diventare vigliacchi definitivamente.
Non si è mai abbastanza coraggiosi da essere vigliacchi definitivamente.
Che cos'è che ci fa così spavento della morte? Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l'idea che scomparirà in quell'attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un'ossessione.
La morte non tace su nulla.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
La differenza fra il sesso e la morte è che la morte la puoi fare da solo senza che nessuno rida di te.
E così morire è bere dal fiume del silenzio, è scalare la cima del monte, significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole.
Quando Morte tra noi disciolse il nodo, Che prima avvinse il Ciel, Natura e Amore, Tolse agli occhi l' oggetto, il cibo al core, L' alme congiunse in più congiunto modo.
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.