C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.- Denis Diderot
C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
Se la mia ragione viene dall'alto, è la voce del cielo che mi parla attraverso di essa; bisogna che l'ascolti.
La religione di Gesù Cristo, annunciata da ignoranti, ha fatto i primi cristiani. La stessa religione, predicata da dotti, oggi fa soltanto degli increduli.
La superstizione fa più ingiuria a Dio dell'ateismo.
La sensibilità non è mai disgiunta da una certa debolezza di organizzazione.
Non bisogna immaginare Dio né troppo buono né cattivo. La giustizia si trova tra l'eccesso di clemenza e la crudeltà; così come le pene limitate stanno tra l'impunità e le pene eterne.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»?
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
O morte io son quel cervo che divorano i cani La morte eiacula sangue.
La morte: due treni che si scontrano.
Sapete come vi darei epigrammi a non finire? Basta portarmi via, lontano dal mio amore.
Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora.
Oltre all'attesa di quello che accadrà dopo la morte, mi inquietano altri due interrogativi antecedenti e senza risposte: quando e come moriro? E il quando è meno preoccupante del come.
La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.