C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.- Denis Diderot
C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
La sensibilità non è la qualità di un grande genio.
Le donne troppo virtuose hanno in sé qualcosa che non è mai casto.
I piaceri violenti sono come le sofferenze profonde: sono muti.
La mente si comporta come quei giovani dissoluti che corrono dietro alle ragazze con l'aria sventata, il volto sorridente, l'occhio vivace e il nasino all'insù, corteggiandole tutte senza attaccarsi a nessuna di loro. Ecco: i miei pensieri sono le mie puttane.
Non è necessario conoscere una lingua per tradurla, perché si traduce soltanto per persone che non la conoscono.
Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
Le persone anziane sono a volte disposte a morire come i bambini stanchi dicono buona notte e vanno a letto.
È bella la morte quando pone fine a una brutta vita.
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
Talvolta ci congratuliamo con noi stessi nel momento in cui ci destiamo da un brutto sogno, potrebbe proprio essere così il momento che succede la morte.
Giù, giù, in fondo al cuore, non crediamo alla nostra estinzione; in qualche modo ci aspettiamo di essere presenti, a osservare quello che succederà ai posteri.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Non v'è rimedio per la nascita e la morte salvo godersi l'intervallo.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...