L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.- Marcel Proust
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
In amore è più facile rinunciare a un sentimento che perdere un'abitudine.
Qualsiasi essere amato - anzi, in una certa misura qualsiasi essere - è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.
Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto opera.
La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese.
Per molto tempo sono andato a dormire presto. A volte, appena spenta la candela, i miei occhi si chiudevano così subitamente che non avevo nemmeno il tempo di dirmi: «Mi addormento» e, mezz'ora dopo, il pensiero che era tempo di cercare il sonno mi svegliava.
Quando un uomo ritiene di non appartenere a nulla, ciò che lo guida è il suo istinto e si curerà solo dei suoi bisogni egoistici, senza arrivare mai a certi valori, che obbligano alla rinuncia di certi piaceri e di certi desideri personali.
L'istinto ci fa felici, il troppo volere ci dà l'infelicità.
Le donne possiedono un istinto fortissimo. Un istinto forte ed elementare.
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
Fu amore come lo concepivano gli antichi: un impulso irresistibile e fatale.
Al nostro istinto più forte, al tiranno che è in noi, non si sottomette solo la nostra ragionevolezza, ma anche la nostra coscienza.
Negare i nostri impulsi significa negare la sola cosa che ci rende umani.
È ben più pericoloso il nemico che si nasconde nel nostro cuore.
Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti che con la volontà cosciente e la ragionevolezza.
Normalmente l'istinto ti suggerisce cosa fare prima che la mente lo immagini.