L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.- Marcel Proust
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
Le due massime cause d'errore nei nostri rapporti con un'altra persona sono di aver buon cuore, oppure, quell'altra persona, amarla.
La saggezza della gente non innamorata a cui pare che un uomo di spirito dovrebbe essere infelice solo per una persona che lo meriti; pressappoco è come stupirsi che uno si degni di ammalarsi di colera a causa di un essere così piccolo come il bacillo.
Credere che l'amicizia esista è come credere che i mobili abbiano un'anima.
Come quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia.
Le teorie e le scuole, come i microbi e i globuli, si divorano tra di loro e assicurano, con la loro lotta, la continuità della vita.
L'età andava in un'unica direzione, e l'istinto di conservazione, davanti a quel dato di fatto, lo incitò a scappare finché era ancora in tempo.
Il buonsenso è istinto, e tanto buonsenso è genio.
Ogni volta che ha dovuto scegliere tra l'uomo ragionevole e il pazzo, il mondo ha sempre seguito il pazzo senza esitare. Perché il pazzo lusinga quello che è fondamentale nell'uomo, le passioni e gli istinti; la filosofia non si rivolge che a ciò ch'è superficiale e superfluo: la ragione.
Due cose guidano la natura umana: l'istinto e l'esperienza.
Realmente non seguo le ricerche di mercato. Alla fine io rispondo al mio istinto.
L'ingegno è fatto per un terzo di istinto, un terzo di memoria, e l'ultimo terzo di volontà.
Siediti di fronte ai fatti come un bambino piccolo, sii preparato ad abbandonare ogni nozione preconcetta, segui umilmente la natura in qualunque abisso possa portarti, o altrimenti non imparerai nulla.
Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura.
Noi giochiamo il senso della nostra vita ad un tavolo dove sono presenti i nostri istinti sotto forma delle icone che li rappresentano: Eros, il signore dei desideri; Narciso, l'amore verso di sé; il Caso, la fatalità; Edipo, la trasgressione. E infine la Morte.
L'istinto ci conduce lontano, la ragione al sicuro, ma è il cuore che ci porta esattamente dove dovremmo essere.