I nostri nemici muoiono quando la loro morte non ci reca né vantaggio né piacere.- Marcel Proust
I nostri nemici muoiono quando la loro morte non ci reca né vantaggio né piacere.
A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
La fotografia acquista un po' della dignità che le manca quando cessa di essere una riproduzione della realtà e ci mostra cose che non esistono più.
Ci sono pochissime donne che si vestono bene, ma alcune sono meravigliose.
Ognuno ha bisogno di trovare delle ragioni alla propria passione.
La nobiltà o il denaro sono soltanto lo zero che moltiplica il valore.
I tuoi peggiori nemici non sono affatto coloro che hanno un'opinione diversa dalla tua, bensì coloro che concordano con te, ma che per motivi diversi, per prudenza, prepotenza, viltà non sono in grado di professarsi di quell'opinione.
L'eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere.
Anche da un nemico è possibile imparare qualcosa.
L'uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici.
Il nemico osserva bene se un'anima è grossolana oppure delicata; se è delicata, fa in modo da renderla delicata fino all'eccesso, per poi maggiormente angosciarla e confonderla.
Il segreto per lottare con successo: metti in svantaggio il tuo nemico e non combattere mai con lui ad armi pari per nessun motivo.
Il nemico diventa temibile solo quando incomincia ad aver ragione.
La paura è il peggior nemico dell'uomo.
La felicità è un nemico. Tutto a un tratto ti rendi conto che hai qualcosa da perdere!
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.