I nostri nemici muoiono quando la loro morte non ci reca né vantaggio né piacere.- Marcel Proust
I nostri nemici muoiono quando la loro morte non ci reca né vantaggio né piacere.
Il desiderio, muovendo sempre verso ciò che ci è più contrario, ci costringe ad amare quel che ci farà soffrire.
La verità sulle intenzioni di un uomo non si apprende chiedendogliela.
Per scrivere quel libro essenziale, l'unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d'uno scrittore sono quelli d'un traduttore.
Di solito si detesta chi ci assomiglia, e i nostri stessi difetti visti dal di fuori ci esasperano.
Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto melodramma.
Non v'è nemico peggiore del cattivo consiglio.
La grazia a buon prezzo è il nemico mortale della nostra Chiesa.
Non devi odiare il tuo nemico. Ti offusca il cervello.
Che ci fanno queste figlie a ricamare e cucire queste macchie di lutto rinunciate all'amore. Fra di loro si nasconde una speranza smarrita che il nemico la vuole che la vuol restituita.
Non fare niente contro il tuo nemico: siediti pazientemente sulla riva di un fiume, e un giorno vedrai passare il suo yacht.
Anche la più sfacciata fortuna deve pur finire col sottomettersi al coraggio mai stanco della filosofia, come la più tenace città all'assedio senza tregua di un nemico.
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
Come suonano bene la cattiva musica e le cattive ragioni, quando si marcia incontro al nemico!
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi.
È più facile perdonare un nemico che un amico.