La rassegnazione, modalità dell'abitudine, permette a certe forze di accrescersi indefinitamente.- Marcel Proust
La rassegnazione, modalità dell'abitudine, permette a certe forze di accrescersi indefinitamente.
Si ama solo ciò che non si possiede del tutto.
Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione.
Non vi sono che due classi di esseri: i magnanimi e gli altri.
Quell'agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l'idea di essere malati.
Per scrivere quel libro essenziale, l'unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d'uno scrittore sono quelli d'un traduttore.
Non permettere a te stesso di essere scoraggiato da qualsiasi fallimento fintanto che hai fatto del tuo meglio.
Andiamo a conquistare la mia tredicesima sconfitta di fila!
Quando tutto il resto fallisce, lascia perdere e vai in biblioteca.
La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna.
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Quelli che passano la vita facendo rivoluzioni a metà non fanno altro che scavarsi la fossa.
Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.
Ciò che dà alla tragedia il suo particolare slancio verso l'alto è il sorgere della convinzione che il mondo, che la vita non ci possano dare nessuna vera soddisfazione, e che perciò non meritino il nostro attaccamento: in ciò consiste lo spirito tragico, il quale conduce alla rassegnazione.
L'aspetto più grave dello spirito di tristezza è che esso porta al peccato contro la speranza.
Solo i principi valgono la pena di una lotta e d'una sconfitta; per tutto il resto si può essere arrendevoli.