La rassegnazione, modalità dell'abitudine, permette a certe forze di accrescersi indefinitamente.- Marcel Proust
La rassegnazione, modalità dell'abitudine, permette a certe forze di accrescersi indefinitamente.
Più tardi si vedono le cose in modo più pratico, pienamente conforme con il resto della società, ma l'adolescenza è il solo tempo in cui si sia imparato qualcosa.
Ci sono solo due tipi di persone: i magnanimi e le altre.
Noi non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
Non c'è idea che non porti in sé la sua possibile confutazione.
Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.
Gli uomini avevano rinunciato per sempre a una felicità condivisa, le donne condividevano anche ciò che non avevano e non avrebbero mai avuto.
Io non sono fatalista. E se anche lo fossi, che cosa potrei farci?
Non c'è pace esente da grida di dolore, non c'è perdono senza sangue sparso sul terreno, non c'è accettazione che non nasca da una perdita.
La cosa peggiore non è cadere, bensì non rialzarsi e giacere nella polvere.
Esisteranno sempre l'intelligenza, la voglia di libertà, l'eros e le sale da ballo, ma la parola speranza non mi sento più di pronunciarla.
Andiamo a conquistare la mia tredicesima sconfitta di fila!
Rifiuto di rinunciare a me stesso e rassegnarmi. Un uomo rassegnato è un uomo morto prima di morire, ed io non voglio essere morto prima di morire. Non voglio morire da morto! Voglio morire da vivo!
L'unico loro desiderio non era rassegnarsi, ma poter smettere di sperare. Perché la speranza uccide più lentamente.
Averle perse tutte, le speranze, gli dette la stessa pace che averle tutte intatte.