La verità sulle intenzioni di un uomo non si apprende chiedendogliela.- Marcel Proust
La verità sulle intenzioni di un uomo non si apprende chiedendogliela.
Dopo una certa età, per amor proprio e per sagacia, sono le cose che più si desiderano quelle cui fingiamo di non tenere.
Credere alla medicina sarebbe la suprema follia se non crederci ne costituisse una più grande, giacché da questo accumulo d'errori, alla lunga, sono venute fuori alcune verità.
Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.
Siamo costretti, per rendere la realtà sopportabile, a coltivare in noi qualche piccola follia.
Le teorie e le scuole, come i microbi e i globuli, si divorano tra di loro e assicurano, con la loro lotta, la continuità della vita.
Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi.
Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia... datemi solo la Verità.
Dire la verità in malafede dovrebbe essere considerato disonesto.
Ci vogliono due persone per dire la verità: una che parli e un'altra che ascolti.
Oggi è raro incontrare persone che credano di possedere la verità; ci confrontiamo invece costantemente con quelli che sono sicuri di avere ragione.
Quando si dice la verità, prima o poi si è sicuri di essere scoperti.
Lasciamo che il futuro dica la verità, e giudichiamo ciascuno secondo le proprie opere e obiettivi.
La verità sta nelle sfumature.
Se l'uomo percepisce la verità in uno stato di coscienza, vedrà ovunque solo la miseria e l'assurdità della vita e un grande disgusto lo assalirà.
Tutte le verità sono facili da capire una volta che sono state rivelate. Il difficile è scoprirle.