Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.- Giosuè Carducci
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
Contessa, che è mai la vita? è l'ombra d'un sogno fuggente.
Se già sotto l'ale Del nero cappello Nel vin Cromuello Cercava il signor, Ne' colmi bicchieri Ricerco pur io Men fiero un iddio, Ricerco l'amor.
Roma, ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce.
Celeste paölotta.
Il vero immortale è l'amor.
Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.
I tuoi rapporti con gli altri siano tali da non renderti nemici gli amici, bensì da farti amici i nemici.
Fa' che i tuoi nemici non sappiano come tu voglia ordinare l'esercito alla zuffa: e in qualunque modo l'ordini, fa' che le prime squadre possano essere ricevute dalle seconde e dalle terze.
Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più.
La Bibbia insegna ad amare i nemici come gli amici, probabilmente perché sono gli stessi.
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi.
Che Iddio possa avere pietà dei miei nemici; ne avranno bisogno.
I nemici più pericolosi sono quelli da cui l'uomo non pensa a difendersi.
È meglio avere un nemico conosciuto che un amico forzato.