Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.- Giosuè Carducci
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.
Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace pure di tutte le altre cattiverie.
Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.
Contessa, che è mai la vita? è l'ombra d'un sogno fuggente.
Oh qual caduta di foglie, gelida, continua, muta, greve, su l'anima! io credo che solo, che eterno, che per tutto nel mondo è novembre.
Roma, ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce.
I tuoi rapporti con gli altri siano tali da non renderti nemici gli amici, bensì da farti amici i nemici.
Dobbiamo fare attenzione, non dobbiamo continuare a guardare quelli con cui abbiamo avuto dei problemi come nemici per generazioni. Al contrario, bisogna abbassare i toni.
La vita è troppo breve per avere dei nemici.
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
Troppo spesso togliamo tempo ai nostri amici per dedicarlo ai nostri nemici.
Il nemico osserva bene se un'anima è grossolana oppure delicata; se è delicata, fa in modo da renderla delicata fino all'eccesso, per poi maggiormente angosciarla e confonderla.
Puoi combattere molti nemici e sopravvivere, ma non combattere la tua natura, perché perderai sempre.
Se non avrai nemici significherà che hai sbagliato tutto.
Il tuo nemico non è mai una carogna, ai suoi occhi. Tienilo presente: può offrirti un modo per fartelo amico. Se no, puoi ucciderlo senza odio... e in fretta.
I nemici con la schiena rotta sanno ancora strisciare.