Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.- Oriana Fallaci
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.
Tu che non sai come la vita sia molto più del tempo che passa fra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore, su questo pianeta dove gli uomini fanno miracoli per salvare un moribondo e le creature sane le ammazzano a cento, mille, un milione per volta.
Agli uomini non interessa né la verità, né la libertà, né la giustizia. Sono cose scomode e gli uomini si trovano comodi nella bugia e nella schiavitù e nell'ingiustizia. Ci si rotolano come maiali.
Il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza.
Per raccontare gli uomini, questi bizzarri animali che fanno ridere e piangere insieme, bastano due sentimenti che in fondo sono due ragionamenti: la pietà e l'ironia.
Morire sarà una splendida avventura.
Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
E poi morire non è nulla. E' solo finire di nascere.
Ciò che più ci rattrista della morte di un conoscente è il ricordarci che presto o tardi toccherà pure a noi.
Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati sono tutte cose più tristi della morte.
Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
La morte, se somiglia allo spegnersi di una luce non mi spaventa: tutt'al più mi scoccia. L'unica cosa che mi spaventa è il dolore.
Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, E perchi'io mora, o Morte acerba e ria, Sei mossa per ferir la donna mia, Col velenoso stral fiero e pungente.