La morte odora di resurrezione.- Eugenio Montale
La morte odora di resurrezione.
Scopo della vita è quello di "farcela". Gli artisti del piede ce l'hanno fatta, ecco il segreto dell'entusiasmo che destano.
Il genio purtroppo non parla per bocca sua. Il genio lascia qualche traccia di zampetta come la lepre sulla neve.
Occorrono troppe vite per farne una.
Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:«più in là»
L'uomo è come il vino: non tutti i vini invecchiando migliorano, alcuni inacidiscono.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
Morire per dormire. Nient'altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest'è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare.
Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine.
Comunque, non è così male... Voglio dire, quando sei morto, puoi essere te stesso.
Gli uomini, fuggendo la morte, l'inseguono.
Nella democrazia dei morti tutti gli uomini sono finalmente uguali. Non vi è né rango né posizione né prerogativa nella repubblica della tomba.
Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede?
Per metà degli uomini la morte arriva prima di diventare creature razionali.