Gli uomini, fuggendo la morte, l'inseguono.— Democrito
Gli uomini, fuggendo la morte, l'inseguono.
La parola è l'ombra dell'azione.
L'aver desideri smoderati è da fanciullo, non da uomo.
Fama e ricchezza, senza giudizio, non sono beni sicuri.
Bisogna sforzarsi per capire molto, non per avere una molteplice erudizione.
Non con i beni corporei né con il denaro, ma con rettitudine e con saggezza, gli uomini diventano felici.
Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida.
Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Gli uomini dell'occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
La morte non è la più grande perdita nella vita. La più grande perdita è ciò che muore dentro di noi mentre stiamo vivendo.
Mi sono riappacificato col pensiero di dover morire quando ho compreso che senza la morte non arriveremmo mai a fare un atto di piena fiducia in Dio. Di fatto in ogni scelta impegnativa noi abbiamo sempre delle uscite di sicurezza. Invece la morte ci obbliga a fidarci totalmente di Dio.
L'importante è che la morte mi colga vivo.
La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.