Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.- Montesquieu
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
Ci sono molte persone che considerano necessario soltanto il superfluo.
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà.
L'amore della democrazia è quello dell'uguaglianza.
È indubbio che l'amore abbia un carattere diverso dall'amicizia: quest'ultima non ha mai mandato nessuno in manicomio.
La maggior parte degli uomini è capace piuttosto di grandi azioni che di buone azioni.
Vorrei andare a Limbiate al vecchio cimitero. La morte mi consola sempre. Credo in Dio e sento la sua pace.
Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.
L'uomo che non solo decide di morire, ma trova anche il modi di farlo, è grande.
La morte è sempre e dovunque terribile per una creatura che è nata e che non ha vissuto. Che non ha vissuto affatto: capisci, che non ha vissuto!
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
La morte! quel tipo vero dell'uguaglianza che distrugge inesorabilmente ogni superiorità mondana e confonde in un ammasso di putredine gli avanzi dell'imperante e del mendico! la morte deve stupire di tanta differenza fra i funerali del povero e quelli del ricco!
Darei la vita per non morire.
Ed è il pensiero della morte che, in fine, aiuta a vivere.
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
Tutti i momenti possiamo morire ma, in ogni caso, non prima di domani.