Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.- Montesquieu
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
L'ignoranza è la madre delle tradizioni.
Di tutti i piaceri i puritani non ci concedono che quello di grattarci.
Un uomo che insegna può facilmente diventare ostinato, perché fa il mestiere di uno che non ha mai torto.
La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono.
Quando un governo dura da troppo tempo, si decompone a poco a poco senza che lo si noti.
La morte non è mai banale: è solennità, è mistero.
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.
Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno da l'oriente uscir di luce adorno, eccol tosto a l'occaso oscuro e spento.
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
Una donna stende il bucato nel silenzio. La morte è senza vento.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?