Bisognerebbe riuscire a convincere gli uomini della felicità che essi ignorano, persino quando ne godono.- Montesquieu
Bisognerebbe riuscire a convincere gli uomini della felicità che essi ignorano, persino quando ne godono.
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
Un uomo che insegna può facilmente diventare ostinato, perché fa il mestiere di uno che non ha mai torto.
L'amicizia è un contratto col quale ci impegniamo a rendere a qualcuno piccoli servigi perché ce li ricambi con dei grandi.
Non ci si può convincere che Dio, il quale è un essere molto saggio, abbia posto un'anima, e soprattutto un'anima buona, in un corpo tanto nero.
Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
Ho trentatré anni e sento di aver già vissuto tanto e che ogni giorno passa sempre più velocemente.
La mia aggressività è un'aberrazione, un difetto di cui non vado particolarmente fiero.
Se sai, sta' zitto.
Ciascuno di noi ha più qualità di quel che non si creda, ma solo il successo le mette in luce, forse perché allora ci si aspetta di vederci smettere d'esercitarle.
La felicità non ha volto ma spalle: per questo noi la vediamo quando se n'è andata!
Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero. Cercalo.
L'essere umano è per definizione solo, ma soltanto di rado le persone riescono a riconoscere la propria fondamentale e strutturale solitudine.
La scelta consapevole è creativa. La scelta inconscia è distruttiva. Questo è come finiamo col vivere le vite delle altre persone.
Essere consapevoli del respiro sposta l'attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza.
Essere un mediocre non è una pena. La pena è accorgersene. Ma è un mediocre chi s'avvede d'esserlo?