La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere.- Paulo Coelho
La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere.
Il sesso, il dolore e l'amore sono esperienze ai limiti dell'uomo. E solo quelli che conoscono queste frontiere conoscono la vita; il resto è solamente una perdita di tempo; ripetere le stesse cose, invecchiare e morire senza sapere realmente quello che stiamo facendo qui.
Le delusioni, le sconfitte, lo scoramento sono strumenti che Dio utilizza per mostrare la strada.
Il sesso è l'arte di controllare la mancanza di controllo.
La notte è soltanto una parte del giorno.
La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.
La morte che tanto temiamo e rifiutiamo interrompe la vita, non la elimina.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Che cos'è che ci fa così spavento della morte? Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l'idea che scomparirà in quell'attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un'ossessione.
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
La separazione e la morte sono atroci. Però un amore che non sembri l'ultimo della vita, per una donna non è che un inutile passatempo.
Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
Tutte le donne devono lottare con la morte per tenere i loro figli. La morte, essendo senza figli, vuole i nostri.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.