"Cos'ha a vedere la Magia con la Chiesa cattolica?". Petrus pronunciò soltanto una parola: "Tutto".- Paulo Coelho
"Cos'ha a vedere la Magia con la Chiesa cattolica?". Petrus pronunciò soltanto una parola: "Tutto".
La vita è come un'importante corsa ciclistica, il cui traguardo è costituito dalla realizzazione della leggenda personale: secondo gli antichi alchimisti, questa è la vera missione della nostra venuta sulla terra.
Quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogni qualvolta il sole attraversa il cielo.
Tutti vogliono vivere in cima alla montagna ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Quando desideri una cosa, tutto l'Universo trama affinché tu possa realizzarla.
Coloro che non hanno mai rischiato riescono solo a scorgere la sconfitta degli altri.
Il problema con la Chiesa è che ti dicono: muori adesso, paga dopo.
La Chiesa è la casa della Parola, la comunità dell'interpretazione, garantita dalla guida dei pastori a cui Dio ha voluto affidare il Suo gregge.
Penso che la Chiesa faccia questo da sempre, cioè è la rappresentante dell'anima in quel che dice e in quel che fa.
La Chiesa ha la vocazione di portare al mondo la gioia, una gioia autentica e duratura.
La condiscendenza con cui la Chiesa dischiude la sua porta a tutti, come fanno le donne di costumi troppo facili, non solo non comporta in lei niente di riprovevole, ma indica addirittura fedeltà alla propria missione.
Gesù disse: amate; la Chiesa dice: pagate.
La chiesa cattolica era un tempo la più superba istituzione del mondo, e s'imponeva alle anime umane. Se in un organismo così potente si scoprono imperfezioni, che fede possiamo avere nelle nostre piccole idee e filosofie?
Diciamo così: Dio è il pittore, la nostra fede è la pittura, i colori sono la parola di Dio, il pennello è la Chiesa.
Nel non volere che siano posti limiti alle nascite, la Chiesa mostra che non si è estinta tutta la sua vocazione primitiva alla catastrofe.