Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.- Louis Scutenaire
Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
Il vero amore non è mai infelice.
Il misantropo è colui che rimprovera agli uomini di essere ciò che egli è.
L'uomo è miserabile senza Dio? Possibile, ma l'uomo con Dio è un miserabile.
Gli uomini costruiscono le loro più grandi speranze su mezzi di distruzione.
In questo mondo, non c'è che il terrore per difendersi dall'angoscia.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo.
La morte distrugge un uomo: l'idea della morte lo salva.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell'ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
Solo la morte rivela quale misera cosa siano i corpi degli uomini.
La morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
Ho vissuto abbastanza; ora, sazio, aspetto la morte.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.