Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.- Nicolas Chamfort
Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.
A mano a mano che la filosofia fa progressi, la stupidità raddoppia i propri sforzi per ricostituire il dominio dei pregiudizi.
Hanno detto che la caccia è immagine della guerra; e in effetti i contadini, i cui campi vengono devastati, devono senz'altro convenire sull'adeguatezza del confronto.
Gli uomini si governano con la testa. Non si gioca a scacchi col buon cuore.
Tutto è parimenti vano nella vita umana, le gioie come i dolori. Ma è meglio che la bolla di sapone sia dorata o azzurra anziché nera o grigia.
Elogio la frugalità. Quella scelta che non è né povertà né avarizia.
Piangiamo sulla povertà, ma non inteneriamoci per l'avarizia nemmeno se è l'avarizia di un povero.
Gli uomini odiano coloro che chiamano avari solo perché non ne possono cavar nulla.
L'avarizia è prudenza, e la prudenza avarizia.
I pensieri dell'avaro sono pesanti e lividi come il metallo ch'egli ama.
L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
L'avarizia nasce dalla convinzione che certe cose ci sono necessarie mentre probabilmente non lo sono, e dal timore che ci venga tolto ciò da cui dipende il nostro sostentamento.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.