Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.- Italo Svevo
Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.
Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l'uomo ideale e forte che m'aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
Gran parte di quello che noi diciamo coraggio è l'esperienza e l'abitudine del pericolo.
L'uomo è un animale molto più semplice del cane perché sente di più e più facilmente. Quando incontra un altro uomo gli tocca la mano e sembrerebbe quasi di non curarsi di quanto sta dietro di questa mano.
La vita attuale è inquinata alle radici.
È una delle grandi difficoltà della vita d'indovinare ciò che una donna vuole.
L'avarizia nasce dalla convinzione che certe cose ci sono necessarie mentre probabilmente non lo sono, e dal timore che ci venga tolto ciò da cui dipende il nostro sostentamento.
Il bene perduto rende l'uomo avaro.
La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'avarizia e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
La disdetta dell'avaro è che non riesce a infilarsi nella fessura del salvadanaio.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
L'avarizia ci toglie il piacere di spendere, ma ci dà quello di non aver speso.
L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede.
Era avarissimo: quando dava la mano porgeva solo due dita.