Il contribuente italiano è come il cane: si affeziona a chi mangia la carne e gli lascia l'osso.- Ugo Ojetti
Il contribuente italiano è come il cane: si affeziona a chi mangia la carne e gli lascia l'osso.
Credi nella bellezza e nel suo fascino eterno, in questa vita e forse nell'altra.
Niente assomiglia tanto a una donna onesta quanto una donna disonesta della quale tu ignori le colpe.
A odiare perdi tempo e salute. A disprezzare guadagni l'uno e l'altro.
Essere timido col pubblico è anche più stupido che esserlo con una donna. Ma educato hai da essere con l'uno e con l'altra, anche per dar loro fiducia.
Chi accumula libri, accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant'anni.
I giornalisti non credono alle bugie degli uomini politici, ma le ripetono, peggio ancora!
Cerchiamo quindi di rimboccarci le maniche e di compiere i nostri doveri, e di comportarci in modo che se l'Impero Britannico e il Commonwealth dovessero durare per mille anni, gli uomini diranno comunque: "Questo fu il loro momento migliore."
Sembra che il preservativo sia un eccellente simbolo politico. Frena l'inflazione, permette dei margini d'espansione, limita la sovrapproduzione e offre un senso di sicurezza soddisfacente.
Un presidente deve capire la politica per governare, ma può essere eletto anche se non è così.
La politica è una professione; una professione seria, difficile e, nel vero senso della parola, una professione nobile.
Tutto il mondo ha bisogno di un partito politico il cui programma sia quello di opporsi alla stupidità degli altri partiti.
Un liberale è qualcuno che sente di avere un grosso debito verso il suo prossimo, il quale debito si ripropone di pagare coi tuoi soldi.
In politica la gente ti concede quello che credi di meritare e ti nega quello che pensa che tu voglia.
La politica e l'amicizia sono come due vecchi coniugi che convivono senza toccarsi.
La politica è giusto l'arte di intendersi tanto sul proprio vantaggio che su quello del prossimo e sfruttare questo per quello, e mentre ci si serve del prossimo fare sì che egli debba pensare che lo si serve.