Il contribuente italiano è come il cane: si affeziona a chi mangia la carne e gli lascia l'osso.- Ugo Ojetti
Il contribuente italiano è come il cane: si affeziona a chi mangia la carne e gli lascia l'osso.
Nelle polemiche sui giornali la sola difesa valida è l'assalto.
I proverbi o ripetono logore verità con l'aria saputa di chi vedendo il sole t'avverte che è giorno, o si contraddicono l'un l'altro tanto bene che alla fine la così detta saggezza dei popoli sembra riassumersi in una massima sola: Regolati come ti capita, ché forse avrai ragione.
Se vuoi assaporare la tua virtù, pecca qualche volta.
Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
Nulla assomiglia tanto a una donna onesta quanto una donna disonesta della quale tu ignori le colpe.
La televisione deve dare le notizie; il mestiere del giornalista è raccontare a chi torna a casa quello è accaduto di importante in questo Paese su cronaca, politica o economia. Spesso privilegiamo la cronaca sulla politica, ma non la rifuggiamo.
Denunciare è del giornalismo, proporre soluzioni è già politica.
Clinton ha mentito. Un uomo può dimenticare dove parcheggia o dove vive ma non può mai dimenticare il sesso orale, non importa quanto brutto sia stato.
La sinistra è una professione, la più promettente.
Il Parlamento è un po' una caserma. Troppi uomini.
Antipolitica è fondare un partito per non finire in galera e non fallire per debiti.
L'uomo è per natura un animale politico. Perciò gli uomini desiderano vivere insieme agli altri, anche quando non hanno bisogno di aiuto reciproco.
La continuità tra il ventennio fascista e il trentennio democristiano trova il suo fondamento sul caos morale e economico, sul qualunquismo come immaturità politica e sull'emarginazione dell'Italia dai luoghi per dove passa la storia.
Più stanno a sinistra, più abitano in centro.
Il vero e retto fine dell' attività politica è il benessere materiale e spirituale della società, in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati.