Le nostre differenze sono politica, le affinità princìpi.- William McKinley
Le nostre differenze sono politica, le affinità princìpi.
La guerra non deve essere considerata fino a che ogni azione di pace non sia fallita.
Nel momento più buio della sconfitta, la vittoria potrebbe essere più vicina.
Le persone oneste devono ignorare la politica, se solo potessero essere sicuri che la politica ignori loro.
Se la politica non riesce a essere un punto alto di mediazione nell'interesse generale, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione.
La sconfitta deve quindi insegnare a capire molto di più di quanto è giusto, per discutere, costruire e proporre il giusto all'Italia che tuttora si interroga.
O l'uomo è obsoleto o lo è la guerra. La guerra è l'ultimo attrezzo della politica.
La politica non si fa con i sentimenti... figuriamoci con i risentimenti!
Ciò che gli osservatori politici interpretano come indifferenza dell'elettorato può rappresentare, al contrario, un salutare scetticismo nei confronti di un sistema politico in cui la menzogna e la frode sono diventate una prassi abituale ed endemica.
In politica, non serve guardare oltre le prossime due settimane.
Chi fa politica secondo l'etica dei principi, segue le sue idee e tiene conto soltanto di quelle.
Confine. In politica, la linea immaginaria fra due nazioni che separa gli immaginari diritti dell'una dagli immaginari diritti dell'altra.
Ecco un animale con una pelle spessa mezzo metro e nessun interesse apparente alla politica. Che spreco.