Niente arriva a sproposito, se arriva insieme al denaro.- William Shakespeare
Niente arriva a sproposito, se arriva insieme al denaro.
Ogni schiavo reca nella sua mano il potere di sopprimere la sua cattività.
Alcuni si innalzano con il peccato, altri precipitano con la virtù.
Bene, vai per la tua strada;ma non ti allontanerai da questo bosco,finché non ti avrò torturato per questa offesa.
Guardati dal mischiarti in tafferugli, ma se t'accada d'esservi coinvolto, agisci in modo che il tuo contendente abbia a guardarsi bene dai tuoi colpi.
A tutti porgi orecchio, a pochi voce.
I soldi non possono acquistare la classe.
Il denaro abbellisce.
Quando il denaro non serve a far godere la vita, è cosa senza valore.
Non mi piacciono gli assegni. Ho più l'impressione di comprare se pago con i soldi.
Il confronto tra la "friabilità" del denaro e la solidità della "Parola di Dio", in questo contesto di conclamata emergenza del "sistema finanziario" occidentale (e quindi mondiale), appare con la folgorazione di un'evidenza semplicemente plateale.
Il dio quattrino è cosí scaltro. Se almeno tentasse di prenderti al laccio con yachts e corse di cavalli, cocottes e champagne, come sarebbe facile schivarlo. È quando ti circuisce attraverso il senso della tua onestà e della tua dignità che ti trova indifeso, impotente.
La reputazione e il credito dipendono soltanto dai quattrini che uno ha in cassaforte.
Uno scudo in borsa fa più onore di cento scudi buttati inutilmente.
Non si deve correre dietro al denaro; bisogna andargli incontro.
Il denaro è quello spirito universale, che per lo tutto infondendosi, lo anima e lo muove, ed è virtualmente ogni cosa, lo stromento degli strumenti, che ha la forza d'incantare lo spirito de' più savi e l'impeto de' più feroci.