Il silenzio è la voce di un altro alfabeto che ci parla dentro.- Valentino Bompiani
Il silenzio è la voce di un altro alfabeto che ci parla dentro.
Chi più sproporzionato di un editore che si mette davanti all'arte con le sue grosse mani terrene, i suoi occhiali e i suoi conti?
Un uomo che legge ne vale due.
Tutti quelli che non hanno niente di importante da dire parlano ad alta voce.
Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.
Generalmente la sua voce giungeva attraverso il filo del telefono come qualcosa di dolce e fresco, quasi come se una zolla di un verde campo da golf fosse giunta navigando alla finestra dell'ufficio, ma quella mattina sembrò dura e asciutta.
La voce della vita in me non può raggiungere l'orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia, per non sentirci soli.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
La mia voce ha avuto una lunga, ininterrotta carriera. Merita di essere messa a riposo con silenzio e dignità, non strapazzata di tanto in tanto per vedere se può ancora fare ciò che era solita fare. Non può.
Non cantare più! Voglio il silenzio per dormire qualsiasi ricordo della voce udita incompresa che fu perduta perché l'ho udita.
La voce dell'opera si è fermata con la Callas, una perfezionista, nel senso che perfezionava i suoi difetti, come tutti i geni. Trovare e cestinare. Di questo si tratta.
Ma inumano è pur sempre l'amore di chi rantola senza rancore perdonando con l'ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.