Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.- Italo Calvino
Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
I nostri sentimenti si facevano incolori e ottusi‚ poiché ci sentivamo come perduti tra malvagità e virtù ugualmente disumane.
Una vendetta di zio noi la contiamo come mezza vendetta di padre: è come se ci avessimo una vendetta di padre in bianco, già eseguita.
Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro.
La voce dell'opera si è fermata con la Callas, una perfezionista, nel senso che perfezionava i suoi difetti, come tutti i geni. Trovare e cestinare. Di questo si tratta.
La voce della maggioranza non è garanzia di giustizia.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Nulla altera le qualità materiali della voce quanto il fatto di contenere il pensiero.
La voce umana è lo strumento più bello di tutti, ma è il più difficile da riprodurre.
E la sua voce era esile come il fruscio del ragno sulla tela.
Mi fa piacere sapere che i miei libri sono letti e amati. Ma con il successo non sento nuove responsabilità. Quando scrivo ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni.
In verità noi parliamo solo a noi stessi, ma talvolta lo facciamo a voce abbastanza alta perché gli altri ci possano udire.
Tutti quelli che non hanno niente di importante da dire parlano ad alta voce.
L'eco é spesso più bella che la voce da essa ripetuta.