Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.- Italo Calvino
Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
Tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano.
È l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo.
Il tuo classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta.
La Sibilla con bocca delirante dice cose di cui non si ride, non abbellite, non profumate e con la sua voce oltrepassa mille anni per il divino che è in lei.
Non cantare più! Voglio il silenzio per dormire qualsiasi ricordo della voce udita incompresa che fu perduta perché l'ho udita.
Fallibilità: essere sicuri di sé; sbagliarsi con la voce al massimo del volume.
Una voce forte non può competere con una voce chiara, anche se questa non fosse altro che un semplice mormorio."
Il male senza voce Prese a prestito il linguaggio del bene E lo ridusse a mero rumore.
Non devesi ascoltare la voce del cuore quando essa può nuocere al popolo.
Certe volte le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano.
Non dobbiamo essere la voce degli altri, dobbiamo spingere gli altri ad avere una voce.