Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.- Italo Calvino
Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.
I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo.
Il nostro lavoro politico è utilizzare anche la nostra miseria umana, utilizzarla contro se stessa, per la nostra redenzione.
Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi.
Riconoscere sé stessi come individui può essere facile ma l'importante è riconoscere che sono individui anche gli altri.
Sacra è la voce del popolo.
La voce di dio resta la più forte perché è l'inarrestabile voce del silenzio.
Prego madre natura di infradiciarti di emorroidi, di darti emicranie continue e nausea dirompente, di farti sordo, muto, ma non per sempre. Che la voce ti venga sporadicamente per pochi secondi nei quali tu spari delle cavolate immani!
Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
E la sua voce era esile come il fruscio del ragno sulla tela.
Nella voce di un cantante si rispecchia il sole, ogni amata ogni amante.
Dio mi ha dato una voce per cantare, e quando si ha questo non serve nessun altro trucco.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Gli esseri sensibili non hanno voce potente, o meglio non gridano. Più quel che dicono li tocca, più l'abbassano.
Basta la sua voce per farmi realizzare che sono solo un pianeta che gira intorno a un sole più grande. Lei.