Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.- Italo Calvino
Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.
Leggere significa affrontare qualcosa che sta proprio cominciando a esistere.
I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi.
Viaggiando ci s'accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città, i luoghi si scambiano forma ordine distanze, un pulviscolo informe invade i continenti.
Non sapeva concepire desideri in contrasto con la natura della Luna e il suo corso e il suo destino, e se la Luna ora tendeva ad allontanarsi da lui, ebbene egli godeva di questo allontanamento come aveva fino allora goduto della sua vicinanza.
Arrivare e non aver paura, questa è la meta ultima dell'uomo.
Una voce non può trascinare la lingua e le labbra che le diedero le ali. Da sola, deve cercare l'etere.
Artisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce non è proprio una meraviglia.
L'eco é spesso più bella che la voce da essa ripetuta.
L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.
Il male senza voce Prese a prestito il linguaggio del bene E lo ridusse a mero rumore.
Ma inumano è pur sempre l'amore di chi rantola senza rancore perdonando con l'ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce.
Tutti quelli che non hanno niente di importante da dire parlano ad alta voce.
Per me Robert Johnson è il più importante musicista blues mai vissuto. Non ho mai trovato nulla di più profondamente intenso. La sua musica rimane il pianto più straziante che penso si possa riscontrare nella voce umana.
Il silenzio è la voce di un altro alfabeto che ci parla dentro.
Le voci degli uomini sono il pane di Dio.