Curan la fama i più, pochi l'onore.- Lucio Anneo Seneca
Curan la fama i più, pochi l'onore.
Sono pochi quelli che decidono saggiamente su se stessi e sulle proprie cose. Tutti gli altri, a somiglianza degli oggetti che galleggiano nei fiumi, non vanno da sé, ma sono trasportati.
Ecco l'unico motivo per cui non possiamo lamentarci della vita: non trattiene nessuno.
Giammai sarai felice finché ti tormenterai perché un altro è più felice.
Mi piace passare in campo altrui, ma come esploratore, non come disertore.
Il piacere sta sul filo, e si muta in dolore se non ha misura.
Cerca una fama ? ti sfuggirà: non le badare ? ti cercherà...
La stella più luminosaè quella che si spegne per prima.
Fama e onore vanno talvolta più facilmente a chi non li ricerca.
La fama è una signora molto grassa che non dorme con te, ma quando ti svegli è sempre lì a guardarti ai piedi del letto.
La fama è la gloria venduta a saldo, con gli sconti di fine stagione.
La fama, andando, diventa più grande.
Per natura ogni fama è inganno. Talvolta si scopre però che dietro, nascosta, qualcosa c'è. Che sorpresa!
Tra l'uomo famoso e l'infame non c'è che un passo e forse anche meno d'un passo.
Non è morto chi si discosta dalla vita con una fama alta e nobile; ma è morto, anche se vivo, l'uomo la cui fronte è marchiata d'infamia.
La fama non fa di me una persona diversa. Oggi sono lo stesso uomo che è cresciuto nelle strade dure di Panama. Io sono solo me stesso. Lo sarò sempre. Chi vuole parlarmi, mi parla. Chi mi ama, mi ama per quello che sono.