Curan la fama i più, pochi l'onore.- Lucio Anneo Seneca
Curan la fama i più, pochi l'onore.
Non importa morire presto o tardi, ma morire bene o male; morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Non puoi sfuggire al destino, puoi solo vincerlo.
È il povero che conta le sue pecore.
Nessun impero violento durò a lungo: solo quello che è moderato resiste al tempo.
Averci dato un solo ingresso alla vita, ma diverse vie di uscita è quanto di meglio abbia stabilito la legge divina. Dovrei aspettare la crudeltà di una malattia o di un uomo, quando posso invece sottrarmi ai tormenti e stroncare le avversità?
La fama, andando, diventa più grande.
In futuro, tutti saranno famosi per quindici minuti.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
Qualcuno doveva pur esserlo. È toccato a me.
La fama va e viene. Un giorno sei sotto i riflettori, l'altro c'è chi ti ha già dimenticato.
Anche un allevatore di asini, di cavalli e di buoi, che fosse tale quale Pericle fu, avrebbe la fama di essere un cattivo allevatore.
Nessuna cosa è da temere quanto la sozza fama. Questa sozza fama è nata da' vizi.
La fama è un'amica volubile, Harry: la celebrità se ne viene e la celebrità se ne va, non dimenticarlo!
Quando la gratitudine di molti verso qualcosa getta via ogni pudore, nasce la fama.
Stavo imparando che il successo e la fama hanno un effetto afrodisiaco tanto quanto il bell'aspetto.