Curan la fama i più, pochi l'onore.- Lucio Anneo Seneca
Curan la fama i più, pochi l'onore.
Una mente notevole possiede un regno.
Nessuno è obbligato a correre sulla via del successo.
Chi non è in grado di vivere il presente, è in balia del futuro.
Non c'è motivo di credere che uno sia vissuto a lungo perché ha i capelli bianchi o le rughe: non è vissuto a lungo, ma è stato al mondo a lungo.
Nessuno diventa più forte adirandosi, tranne colui che senz'ira non sarebbe stato forte.
Diventare famosi è la cosa che più si avvicina all'immortalità.
La donna che può inventare il suo proprio lavoro è la donna che otterrà fama e fortuna.
Nulla corre più veloce della fama.
Voglio i soldi, le donne, la fortuna e la fama: significa che finirò all'inferno ardendo nelle fiamme.
La fama non è pianta che cresca su suolo mortale.
Cerca una fama ? ti sfuggirà: non le badare ? ti cercherà...
Per gli uomini famosi tutta la terra è un sepolcro.
La fama vola e si leva al cielo, perché le cose vertudiose sono amiche a Dio.
Nella fama in due diversi modi si può esser offeso; o disonoratamente morendo, o quando da troppo acerba morte n'è il corso impedito della futura gloria.
Anche un allevatore di asini, di cavalli e di buoi, che fosse tale quale Pericle fu, avrebbe la fama di essere un cattivo allevatore.