Curan la fama i più, pochi l'onore.- Lucio Anneo Seneca
Curan la fama i più, pochi l'onore.
Nessuno può portare a lungo la maschera.
L'inizio della salvezza è la conoscenza del peccato.
Dev'essere proposito eguale dell'insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare e l'altro apprendere.
Colui al quale è troppo caro il proprio corpo, tiene in poco conto la virtù.
Ogni futuro è incerto e più certo è il peggio.
In mezzo a tutti questi riflettori, prego che la fama non catturi la mia vita.
Insomma, per diventare famosi, basta ammazzare la portinaia.
La donna che può inventare il suo proprio lavoro è la donna che otterrà fama e fortuna.
La fama va e viene. Un giorno sei sotto i riflettori, l'altro c'è chi ti ha già dimenticato.
Qualcuno doveva pur esserlo. È toccato a me.
Nella fama in due diversi modi si può esser offeso; o disonoratamente morendo, o quando da troppo acerba morte n'è il corso impedito della futura gloria.
Per natura ogni fama è inganno. Talvolta si scopre però che dietro, nascosta, qualcosa c'è. Che sorpresa!
Chi semina virtù fama raccoglie.
Tra l'uomo famoso e l'infame non c'è che un passo e forse anche meno d'un passo.
Felice è chi buona fama cinge.