L'umorismo è la gentilezza della disperazione.- Georges Duhamel
L'umorismo è la gentilezza della disperazione.
Nella lettura solitaria, l'uomo che cerca sé stesso ha qualche possibilità di trovarsi.
In un mondo così incoerente, l'esistenza di Dio non sarebbe una cosa più folle della sua non esistenza.
Rispetto troppo l'idea di Dio per renderlo responsabile di un mondo così assurdo.
L'odio per la stupidità non è sufficiente per fare una filosofia.
La nuova letteratura non può che essere umoristica. La scienza dubita, e così l'umorismo.
L'umorista è un uomo di ottimo malumore.
I grandi umoristi e i grandi comici, da Cervantes a Sterne o a Buster Keaton, fanno ridere della miseria umana perché la scorgono in primo luogo in se stessi, e questo riso implacabile implica un'intelligenza amorosa del comune destino.
L'umorismo è uno dei compagni di strada dell'intelligenza.
Di tutti gli elementi che contribuiscono all'equilibrio famigliare, nessuno è più utile e opportuno del senso dell'umorismo.
Un vero umorista non ride mai.
L'umorismo ride di. Bisogna ridere contro. L'umorismo è il modo di ridere della borghesia e con la borghesia morirà.
L'umorismo può esistere solo là dove la gente distingue ancora il confine tra ciò che è importante e ciò che non lo è. E questo confine oggi non si distingue più.
Lo humor è il comico che ha perso la pesantezza corporea e mette in dubbio l'io e il mondo e tutta la rete di relazioni che li costituiscono.
Il senso dell'umorismo, cioè la capacità di scorgere il lato comico anche di una situazione pericolosa o spiacevole, è una qualità del più alto valore per poter bene attraversare la vita.