Un vero umorista non ride mai.- Luciano De Crescenzo
Un vero umorista non ride mai.
Per capire la differenza che esiste tra leggere un racconto su internet o su un libro, basta chiudere gli occhi e mettere il palmo della mano, prima sullo schermo e poi sulla pagina del libro. Il contatto con la carta, anche detto "libridine", ci fa capire la differenza.
Copiare da un altro autore è un reato che si chiama "plagio". Copiare da più autori, invece, è una opera meritevole che si chiama "ricerca".
Sono troppi quelli che si sentono stupidi al suo confronto, e nessuno è più vendicativo di colui che si accorge di essere inferiore.
Il mondo è una mazza, come quelle che si usano per suonare i 'gong'. La mazza è sempre la stessa, ma il suono che ne esce è diverso perché sono diversi i piatti che rimbombano. E noi siamo i piatti.
Come si fa a credere che Dio esiste? E come si fa a credere che non esiste? Sia il credente che il non credente sono due presuntuosi. Non a caso presumono.
Ogni sublime umorismo comincia con la rinuncia dell'uomo a prendere sul serio la propria persona.
È vero: ad avere anche solo un minimo senso dell'umorismo gli uomini non è proprio più possibile nemmeno sognarli.
Vivere nel mondo come non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di sopra della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non si fosse in rinuncia: tutte queste esperienze di un'altra saggezza di vita si possono realizzare solo con l'umorismo.
L'umorismo, irriducibile espressione dell'etica.
L'umorismo è il più eminente meccanismo di difesa.
Se non avessi il senso dell'umorismo mi sarei suicidato molto tempo fa.
L'umorismo può esistere solo là dove la gente distingue ancora il confine tra ciò che è importante e ciò che non lo è. E questo confine oggi non si distingue più.
Gli sciocchi non capiscono le persone di spirito.
L'umorismo è la gentilezza della disperazione.