Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere.- Daniel Pennac
Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere.
Sentiamo un po', signore, quale dei vostri sposi a cinquanta carati ha sacrificato per voi un concorso importante, un intero anno di studi, un anno di guadagni, così, per Amore, per Romanticismo, eh? Quale?
Tornando a casa progettate un bel giallo con tanti omicidi: vi farà bene alla salute.
La vita è ricca di premi di consolazione.
Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida.
Quando si sceglie di vivere con un cane, è per la vita. Non lo si abbandona. Mai. Mettetevelo bene in testa prima di adottarne uno.
Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia.
Il tempo è tanto prezioso che andrebbe impiegato soltanto per leggere il meglio. Ma poiché per individuarlo occorrerebbe leggere tutto, è meglio non leggere.
Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.
Se avessi trovato le parole che cercavo, non avrei letto tanto.
Se si leggono libri come si stanno ad ascoltare gli amici, ciò che si legge allieterà e consolerà come soltanto gli amici sanno fare.
Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto. E ormai non sono più gli autori ad allontanarci dai loro libri, ma i loro lettori.
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
Leggere equivale a pensare con la testa di qualcun altro invece che con la propria.
La condizione per leggere le cose buone è di non leggere roba cattiva: poiché la vita è breve, il tempo e le forze sono limitati.
Erano aspiranti lettori che non avevano mai aperto un libro.