La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere.- Italo Calvino
La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere.
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
È l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo.
Tutti abbiamo una ferita segreta per riscattare la quale combattiamo.
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
I rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori.
Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che non si dovrebbe leggere.
Sono molti che leggono ogni maniera di libri, e mai non aprono il libro dell'anima propria; e quando pure l'aprissero, non vi saprebbero leggere.
Il solo modo serio di leggere è rileggere.
Nella lettura solitaria, l'uomo che cerca sé stesso ha qualche possibilità di trovarsi.
Leggere è una delle esperienze più formative e creative per la vita e l'intelligenza di un individuo e dunque di una collettività, di una civiltà.
Quante letture ci si risparmierebbe, se si conoscessero prima gli scrittori. Tutte le letture?
Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere.
Leggere equivale a pensare con la testa di qualcun altro invece che con la propria.
Leggere è vedere per procura.
La lettura è una grande "fuga dalla realtà". Uno straordinario modo di frequentare mondi diverti possibili. E un modo per avere informazioni non strumentalizzate.