Non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione!- Luigi Pirandello
Non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione!
Confidarsi con qualcuno, questo si che è da pazzi.
Tutto questo fragoroso e vertiginoso meccanismo della vita, non può produrre ormai altro che stupidità. Stupidità affannose e grottesche! Che uomini, che intrecci, che passioni, che vita, in un tempo come questo? La follia, il delitto, o la stupidità. Vita da cinematografo!
La cinematografia è il linguaggio di apparenze, e le apparenze non parlano. Il linguaggio delle apparenze è la musica. Bisogna levare il cinematografo dalla letteratura e metterlo nella musica, perché deve essere il linguaggio visivo della musica.
Perché una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.
Possiamo vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto. Conoscersi è morire.
Quando guardo un tramonto e mi emoziono, non mi domando a che velocità gira la terra o a che distanza è il sole o quanto sono grandi... Amo quel momento. Punto. Non c'è da capire, c'è da amare.
Provare che ho ragione significherebbe riconoscere che posso aver torto.
Abbiate fiducia nel progresso: ha sempre ragione anche quando ha torto.
La «ragione» è la causa per cui falsifichiamo la testimonianza dei sensi.
La follia è saltare sul tappeto della ragione.
Si può prendere a compagnia la fantasia, ma si deve avere a guida la ragione.
All'uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All'uomo razionale interessa imparare.
Una mente tutta logica è come un coltello tutto lama. Fa sanguinare la mano che lo usa.
Niente può piacere con continuità, che non contenga in se stesso la ragione perché esso deve essere così, e non altrimenti.
Gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L'uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un'altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare.