Non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione!- Luigi Pirandello
Non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione!
Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa.
La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d'oggi è destinata a scoprire l'illusione domani.
Possiamo vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto. Conoscersi è morire.
Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace!
La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.
Non esiste razionalità senza senso comune e concretezza. Senza senso comune e concretezza la razionalità è fanatismo.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
La ragione non è nulla senza l'immaginazione.
La fede comincia là dove la ragione finisce.
Più si ragiona meno si crea.
L'amore e la ragione sono due viaggiatori che non abitano mai insieme nello stesso albergo: quando uno arriva, l'altro parte.
All'uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All'uomo razionale interessa imparare.
Una volta raggiunto il punto in cui tutti hanno ragione, la ragione muore.