È facile farsi grande di una grandezza latente.- Luigi Pirandello
È facile farsi grande di una grandezza latente.
Ogni fantasma, ogni creatura d'arte, per essere, deve avere il suo dramma, cioè un dramma di cui esso sia personaggio e per cui è personaggio. Il dramma è la ragion d'essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere.
Rifiutare di avere delle opinioni è il modo di averle.
La vita non si spiega; si vive.
Quando i molti governano, pensano solo a contentar sé stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.
Se noi riconosciamo, pensavo, che errare è dell'uomo, non è crudeltà sovrumana la giustizia?
Le menti piccole sono preoccupate dalle cose straordinarie, le menti grandi da quelle ordinarie.
Non temere la grandezza: alcuni sono nati grandi, alcuni raggiungono la grandezza e altri hanno fede nella grandezza.
Nessun grande uomo ha mai pensato veramente a sé stesso in questi termini.
La grandezza di un uomo si dimostra da quanti stupidi gli danno addosso.
Non è grande nessuno di quegli uomini che le ricchezze e gli onori mettono in una condizione privilegiata. E perché, allora, sembra grande? Perché lo misuri insieme al piedistallo.
Come? Un grand'uomo? Ma io non vedo che un commediante del suo proprio ideale.
La grandezza, di un uomo o di un popolo, non è colorita, sonora, applaudibile, rapida: è una cosa intensa, lenta; si nutre di silenzio e di tempo.
La grandezza dell'uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione.
Se si considerano a fondo le cose, l'infermità e la bruttezza accettate con altera indifferenza, anziché contraddire la grandezza, l'affermano e la provano.
L'essenza della grandezza consiste nella capacità di scegliere la propria personale realizzazione in circostanze nelle quali altri scelgono la follia.