Nessuno mai condannò la sapienza alla povertà.- Lucio Anneo Seneca
Nessuno mai condannò la sapienza alla povertà.
Si può capire il carattere di una persona dal modo in cui accoglie le lodi.
Sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.
Non esiste alcun bene duraturo all'infuori di quello che l'animo trova dentro di se.
Gli infanti, i fanciulli, i pazzi non temono la morte; e allora è proprio vergognoso che la ragione non sia in grado di darci quella serenità interiore a cui porta l'assenza di raziocinio.
Se vuoi rendere ricca una persona, non devi aumentargli i beni, ma diminuirne i desideri.
Non deviare dalla natura e il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
La sapienza divina aveva preveduto che Giuda, libero di non dare il bacio del traditore, l'avrebbe tuttavia dato. In tale modo essa ha adoperato il delitto dell'Iscariota a guisa di pietra nell'edificio meraviglioso della redenzione.
Il sapiente non è soggetto ad alcuna offesa; pertanto non importa quante frecce siano scagliate contro di lui, dal momento che è del tutto invulnerabile.
La sapienza è qualcosa di superiore alla filosofia, non so se in senso religioso, ma essa è per me il massimo che possa esserci nell'uomo.
Gli uomini più sapienti non sono stati i più saggi.
Esiste una sola sapienza: riconoscere l'intelligenza che governa tutte le cose attraverso tutte le cose.
Il Maestro disse: "You, ti insegnerò che cos'è la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai. Questa è la sapienza".
La sapienza ha dunque tre dimore: la prima inedificata, eterna, perché è essa stessa la sede dell'eternità; la seconda, sua primogenita, è questo mondo visibile; la terza, sua secondogenita, è l'anima dell'uomo.
Il retto pensiero è la massima virtù e la sapienza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.