Nessuno mai condannò la sapienza alla povertà.- Lucio Anneo Seneca
Nessuno mai condannò la sapienza alla povertà.
Come al saggio si addice un incedere contegnoso, così gli si addice un eloquio cauto, non avventato.
Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace.
La vita è come una commedia: non importa quanto è lunga, ma come è recitata.
La vera felicità risiede nella virtù.
Non dobbiamo possedere nulla che procuri un grande guadagno a chi voglia sottrarcelo.
Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l'acquisto dell'amicizia.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
Come certi scogli protesi verso il mare profondo fanno sì che questo vi si infranga, ed essi, pur colpiti per tanti secoli, non mostrano alcun segno della furia marina, così l'animo del sapiente è saldo e racchiude in sé tale vigore da essere al riparo dall'offesa.
Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.
In antico chi ben praticava il Tao con esso non rendeva perspicace il popolo, ma con esso si sforzava di renderlo ottuso: il popolo con difficoltà si governa poiché la sua sapienza è troppa.
A volte la sapienza più grande consiste nel non sapere o nel fingere di non sapere.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
Un uomo, se possiede la vera sapienza, sa godere dell'intero spettacolo del mondo da una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo con l'uso dei sensi e con l'anima che non sappia essere triste.
Alla sapienza non si può nuocere; il tempo non la cancella; nessuna cosa la può sminuire.