Per molti, vivere non è una cosa dolorosa ma una cosa inutile.- Lucio Anneo Seneca
Per molti, vivere non è una cosa dolorosa ma una cosa inutile.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Nessuno è tanto vecchio da non poter sperare in un altro giorno di vita. E un solo giorno è un momento della vita.
Vivi con gli uomini come se Dio ti vedesse, parla con Dio come se gli uomini ti udissero.
È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
È più facile non acquistare che perdere, e perciò vedrai più felici coloro che mai la fortuna si è voltata a guardare di quelli che ha abbandonato.
Noi viviamo nell'epoca in cui la gente è così laboriosa da diventare stupida.
Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è pensare che ogni cosa è un miracolo.
Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio.
Vivere è la lotta, il rischio, la tenacia.
Chi vive solo per compiacere se stesso fa un piacere al mondo quando muore.
La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.
Vivere è come scolpire, occorre togliere, tirare via il di più, per vedere dentro.
Per vivere nel mondo è necessario prendere con sé una grande provvista di previdenza e d'indulgenza: la prima ci preserva da danni e perdite, la seconda da liti e brighe.
Vivi nell'atarassia, nella apatia, e troverai la tua felicità. Non preoccuparti mai; non volere gli entusiasmi, le forti emozioni. Siamo in un'epoca di egoismi senza individualità, e forse appunto per questo non si è inneggiato mai così forte al collettivismo.
Se un uomo non ha scoperto nulla per cui vorrebbe morire, non è adatto a vivere.