Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.- Ennio Flaiano
Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.
Oggi il cretino è pieno di idee.
L'evo moderno è finito. Comincia il medioevo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato.
Basta alzarsi una mattina alle sette e uscire per capire che abbiamo sbagliato tutto.
I versi del poeta innamorato non contano.
Nell'amore di gruppo c'è almeno il vantaggio che uno può dormire.
A ben considerare, il nostro cosìdetto senso di vivere non consisterà, forse, nella previsione di poter ripetere infinite volte ciò che una volta campiamo?
Quando arriverà il tempo in cui avremo vissuto tanto a lungo da superare le illusioni della giovinezza, ci accorgeremo che il nostro mondo è fatto di tante piccole foglie, simbolo dei nostri ricordi.
Se riesci a ricordare gli anni Sessanta vuol dire che non li hai vissuti veramente.
Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo, ma di aver vissuto abbastanza.
Gli uomini traggono maggior vantaggio dal permettere a ciascuno di vivere come gli sembra meglio che dal costringerlo a vivere come sembra meglio agli altri.
Dobbiamo imparare a vivere insieme come fratelli o periremo insieme come stolti.
Così io vivo nel mondo più come osservatore dell'umanità che come appartenente alla specie.
Vivere è l'arte di diventare quello che si è già.