Occorre scienza, sapienza e cuore.- Luigi Maria Verzé
Occorre scienza, sapienza e cuore.
Non sopporto gli irsuti inquisitori che pretendono di alzare il lenzuolo del letto nuziale; mi pare impudico.
La regola del buon ricercatore è l'equilibrio, l'intuito, il discernimento prudente.
A volte la sapienza più grande consiste nel non sapere o nel fingere di non sapere.
La sapienza è figlia dell'esperienza.
Non si vuol credere se non a ciò che si comprende con la propria umana sapienza, a ciò che rientra nelle proprie categorie anche le più sublimi: ciò che le oltrepassa, la sapienza di Dio, appare irrazionale.
Alla sapienza non si può nuocere; il tempo non la cancella; nessuna cosa la può sminuire.
Il retto pensiero è la massima virtù e la sapienza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.
L'autentica sapienza risiede principalmente nel sapere insegnare agli altri avendo l'aria di non insegnare affatto, proponendo anche le cose che gli altri non sanno come se le avessero soltanto dimenticate, proponendole dunque nel linguaggio che sanno, trasparente e piano.
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.
Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
Vi sono scorciatoie por giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza.
Gli uomini più sapienti non sono stati i più saggi.