Occorre scienza, sapienza e cuore.- Luigi Maria Verzé
Occorre scienza, sapienza e cuore.
La regola del buon ricercatore è l'equilibrio, l'intuito, il discernimento prudente.
Non sopporto gli irsuti inquisitori che pretendono di alzare il lenzuolo del letto nuziale; mi pare impudico.
La sapienza è qualcosa di superiore alla filosofia, non so se in senso religioso, ma essa è per me il massimo che possa esserci nell'uomo.
Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.
La somma filicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Come la pazzia, in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.
La sapienza procura a chi la coltiva il godimento dei veri beni; essa sola dovrebb'essere lo scopo de' nostri voti, ma le passioni la contrariano, i vìzi la maltrattano, e tutti gli aditi le sono chiusi.
Non deviare dalla natura ed il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
La Grande Sapienza tutto abbraccia, la piccola sapienza distingue; le grandi parole compongono i contrari, le piccole parole discutono di futilità.
Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
Non deviare dalla natura e il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
Forse Ulisse può battere la tartaruga ma senza conoscenza non c'è vera tartaruga e quindi Ulisse è solo nella corsa e forse nella corsa perde la sua sapienza e resta il gnente, il puro gnente senza tartaruga e senza coscienza fine a se stessa.