Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.- Qoelet
Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?
Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità.
Comprendere la vanità e il ridicolo delle cose del mondo è somma sapienza; riderne è somma forza.
La vecchiaia è la sede della sapienza della vita.
L'aspetto della saggezza non è cupo e tetro, non è pensieroso, è ilare e pieno di gioia. Il fine e il compimento della sapienza stanno nella giocosità felice.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
Il sapiente non è soggetto ad alcuna offesa; pertanto non importa quante frecce siano scagliate contro di lui, dal momento che è del tutto invulnerabile.
Un uomo, se possiede la vera sapienza, sa godere dell'intero spettacolo del mondo da una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo con l'uso dei sensi e con l'anima che non sappia essere triste.
Di quanti ho ascoltato i discorsi, nessuno giunge a riconoscere che la sapienza è distinta da ogni cosa.
La sapienza divina aveva preveduto che Giuda, libero di non dare il bacio del traditore, l'avrebbe tuttavia dato. In tale modo essa ha adoperato il delitto dell'Iscariota a guisa di pietra nell'edificio meraviglioso della redenzione.
La sapienza non entra in un'anima che opera il male né abita in un corpo schiavo del peccato.
Vi sono scorciatoie por giungere alla scienza; non vi sono per giungere alla sapienza.