Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità.- Qoelet
Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità.
Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?
Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore.
Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?
Non avrei potuto essere più disperatamente cieca se fossi stata innamorata. Ma è stata la vanità, non l'amore, che mi ha perduta.
Vi sarebbe un modo per risolvere tutti i problemi economici: basterebbe tassare la vanità.
Che animale vorace è la vanità! Si nutre sia del successo che dell'insuccesso, della fortuna come della disgrazia, dell'amore come dell'odio, e in caso di necessità riesce a vivere del proprio grasso, diventando anzi ancora più grassa.
Le parole non bastano e sdraiarsi nel comodo letto della vanità ciarliera è come farsi smidollare da una cupa e sonnolenta meretrice.
La vanità, fredda, gioiva: un uomo s'era ucciso per il suo amore.
La vanità è una delle grandi virtù, eppure quanta poca gente riconosce in essa una qualità da ammirare e da emulare. Quanti uomini, quante donne hanno trovato la salute nella vanità! Eppure l'uomo mediocre va carponi alla ricerca della modestia!
La vanità è alla base di tutto, anche la coscienza non è altro che vanità interiore.
Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro confusa vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l'ultimo amore di un uomo.
Lo schiavo ha la propria vanità, non vuole obbedire che al più grande dei despoti.