Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.- Friedrich Nietzsche
Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.
Il saggio si comporterà senza volerlo in modo affabile con gli altri uomini, come un principe, e nonostante ogni diversità di ingegno, di classe e di costumi, facilmente li tratterà come uguali: cosa per cui, non appena essa sarà notata, gliene si vorrà.
Per chi è molto solo, il rumore è già una consolazione.
Ciò che fa l'originalità di un uomo è che egli vede una cosa che tutti gli altri non vedono.
Limiti del nostro udito. Si odono solo le domande alle quali si è in condizione di trovare una risposta.
Quanta verità può sopportare uno spirito, quanta verità può affrontare uno spirito? Questo è diventato per me sempre più la vera misura del valore.
La maggior parte del tempo la passiamo a pensare di essere ammalati, ma ciò si verifica solo nella mente.
Uno dei pregiudizi più ridicoli degli uomini comuni è quello del tempo perso. Nessun tempo è in realtà perso. Le ore d'ozio collaborano a formare la nostra personalità come le ore di lavoro, forse meglio.
Ogni oggetto sopravvissuto al Passato è prezioso perché porta in sé un'illusione di eternità. Perché rappresenta una vittoria sul Tempo che logora e appassisce e uccide, una sconfitta della Morte.
Mai prima abbiamo avuto così poco tempo per fare così tanto.
Ammazzare il tempo, invece di impiegarlo come la vera sostanza della vita vissuta e non semplicemente trascorsa, è senz'altro il peccato dei peccati.
Il tempo non è che il fiume in cui vado a pescare.
Ricordati che il tempo è denaro.
Ho sciupato il tempo, e ora il tempo sciupa me.
Niente mi rende tanto perplesso quanto il tempo e lo spazio, e niente mi preoccupa meno, perché non ci penso mai.
Il tempo è come un fiocco di neve, scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne.