Mi piace che il tempo ci porti, non che ci trascini.- Marguerite Yourcenar
Mi piace che il tempo ci porti, non che ci trascini.
Lo strano impulso dell'artista consiste nel sovrapporre ai brulicanti aspetti del mondo reale una folla di figurazioni nate dal suo spirito, dal suo occhio e dalle sue mani.
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
Non si vede due volte lo stesso ciliegio, né la stessa luna contro cui si staglia un pino. Ogni momento è l'ultimo perché è unico.
Senza dubbio, stancarsi è un modo di dominarsi.
Ogni uomo senza saperlo, cerca nella donna soprattutto il ricordo del tempo in cui lo abbracciava sua madre.
Ciò che il volgo chiama tempo perso è spesso tempo guadagnato.
Il calendario è un'invenzione degli uomini; per lo spirito, il tempo non esiste.
Il tempo vola. E noi no. Ma il peggio sarebbe se noi volassimo e il tempo no. Il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi.
Uno dei pregiudizi più ridicoli degli uomini comuni è quello del tempo perso. Nessun tempo è in realtà perso. Le ore d'ozio collaborano a formare la nostra personalità come le ore di lavoro, forse meglio.
Che strano, tutti parlano del tempo, ma nessuno fa niente per cambiarlo.
La chiusura lampo ha spodestato i bottoni e un uomo ha perduto quel po' di tempo che aveva per pensare, al mattino, vestendosi per andare al lavoro, ha perso un'ora meditativa, filosofica, perciò malinconica.
Il tempo è il corridore che spezza la giovinezza.
Non c'è abbastanza tempo per fare tutto il niente che vuoi.
Il tempo è uno spreco di denaro.
Gli uomini che non hanno mai tempo sono quelli che fanno pochissimo.