Colui che rompe un oggetto per scoprire cos'è, ha abbandonato il sentiero della saggezza.- J.R.R. Tolkien
Colui che rompe un oggetto per scoprire cos'è, ha abbandonato il sentiero della saggezza.
Un urlo si levò nell'aria vibrante, spegnendosi con una nota acuta, un lacerante lamento che scomparve con il vento, una voce senza corpo che si estinse e fu inghiottita e non si udì mai più in quell'era del mondo.
La luna crescente si librò sempre più in alto, e il vento si fece più violento e freddo: attorcigliò la bianca nebbia, ne fece colonne oblique e nuvole frementi che trascinò verso ovest, per spargerle a brandelli sulle paludi.
È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinanzi agli occhi del Nemico!
Sibila, sferza, la frusta schiocca! Colpisci, e un gemito gli esca di bocca! Cammina svelto senza sosta; già gli orchi trincano e fanno festa ebbri danzano in giro pazzo sotto terra, oh ragazzo!
Sleale è colui che si accomiata quando la via si oscura.
Non vi è una perdita di tempo se si utilizza l'esperienza con saggezza.
La saggezza la metto al di sotto dell'onestà, santità, virtù, e ancora al disotto dell'abilità negli affari.
La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare.
Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza.
Un uomo saggio crea più occasioni di quante ne trova.
Credo a un saggio soltanto quando gli ho sentito dire tre volte "dubito" e due volte "non so".
La conoscenza arriva, ma la saggezza tarda.
La scienza è una cosa, la saggezza è un'altra. La scienza è uno strumento affilato, col quale gli uomini giocano come bambini e si tagliano le loro stesse dita.
Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. L'uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene.
L'acqua incanalano i fontanieri, gli armaioli piegano i dardi, piegano il legno i falegnami, piegano se stessi i Saggi.