Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.- Leonardo da Vinci
Chi non punisce il male comanda che lo si faccia.
Colui che più possiede, è colui che più ha paura di perdere.
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.
La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente vive.
Nessuna azione naturale si pò abreviare.
Siccome l'animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
Il buono vive in società, il malvagio da solo.
Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto.
L'uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo , è rifiuto dello Spirito Santo.
Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato. Il bene è sempre il prodotto di un'arte.
Non è sufficiente fare del bene: bisogna farlo nella maniera corretta.
Tutti aspiriamo al meglio ma abbiamo imparato che talora il meglio è nemico del bene, e dunque negoziando si deve scegliere il meno peggio.
L'argomento del giudizio universale, l'argomento del contendere cosmico con Dio, non sarà il male ma il bene. Dio non ci chiederà conto di quanto male abbiamo commesso, ma di quanto bene abbiamo compiuto.
Mi manca l'idealismo della gioventù, del tempo in cui esisteva ancora per me una chiara linea divisoria tra il bene e il male e credevo che fosse possibile agire sempre in accordo con princìpi inamovibili.
Vivere al di là del bene e del male, considerare una cosa al di là del bene e del male, come voleva Nietzsche, non è possibile. Egli stesso è diventato pazzo di pietà, vedendo un vecchio cavallo cadere a terra e morire.
Il bene c'è ed è assoluto; esso si identifica anzi con l'Assoluto stesso, di cui è il volto attraente, lo splendore irradiante, l'esigenza amabile, il dono perfetto.