Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?- Ivan Illich
Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?
Varietà sempre nuove di «bambini con problemi» venivano scoperte tra i poveri man mano che gli assistenti sociali imparavano a marchiare le loro prede e a standardizzarne i «bisogni».
Oggigiorno l'avanzamento scientifico viene identificato con la sostituzione di strumenti programmati all'iniziativa umana.
L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.
Il vero miracolo della medicina moderna è di natura diabolica: consiste nel far sopravvivere non solo singoli individui, ma popolazioni intere, a livelli di salute personale disumanamente bassi.
L'istruzione forzosa spegne nella maggioranza delle persone la voglia di imparare per proprio conto.
I malvagi lavorano più duramente per andare all'inferno di quanto non facciano i giusti per andare in paradiso.
È nel profondo del cuore la radice di ogni bene, e, purtroppo, di ogni male.
Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
Non esiste bene e male... esiste solo il potere e chi è troppo debole per usarlo!
Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca.
Ahimè! Che sono dunque il bene e il male! Non forse la stessa cosa, attraverso la quale attestiamo con rabbia la nostra impotenza, e la brama di raggiungere l'infinito attraverso anche i mezzi più insensati? Oppure son due cose differenti?
L'idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa; è un bisogno naturale delle razze animali.
Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!
Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.
Non è sufficiente fare del bene: bisogna farlo nella maniera corretta.