Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?- Ivan Illich
Il bene, per me, può essere soltanto un'altra persona. Che cos'altro potrebbe essere?
Oggigiorno l'avanzamento scientifico viene identificato con la sostituzione di strumenti programmati all'iniziativa umana.
Il vero miracolo della medicina moderna è di natura diabolica: consiste nel far sopravvivere non solo singoli individui, ma popolazioni intere, a livelli di salute personale disumanamente bassi.
Varietà sempre nuove di «bambini con problemi» venivano scoperte tra i poveri man mano che gli assistenti sociali imparavano a marchiare le loro prede e a standardizzarne i «bisogni».
L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.
Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!
La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare chi ci governa. La cultura salva.
Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.
Il far tutto il male che si può è uffizio del demonio; il non fare tutto il bene che si deve è azione da bestia.
Vivere al di là del bene e del male, considerare una cosa al di là del bene e del male, come voleva Nietzsche, non è possibile. Egli stesso è diventato pazzo di pietà, vedendo un vecchio cavallo cadere a terra e morire.
Non fu mai savio partito fare disperare gli uomini, perché chi non spera il bene non teme il male.
Si può fare più bene con un Ave Maria ben detta che non in terra di Missione trascurando il proprio dovere.
Il bene non è sempre in poter nostro!
Come il mal non è senza la pena; così non è senza mercede il bene.
E' meglio un male sperimentato che un bene ignoto.