Il divieto non significa necessariamente astensione, ma la pratica sotto forma di trasgressione.- Epicuro
Il divieto non significa necessariamente astensione, ma la pratica sotto forma di trasgressione.
La medesima persuasione che ci incoraggiò a credere che nessun male è eterno o lungamente duraturo ci fa anche ritenere che la sicurezza più grande che si attui nelle cose finite è quella dell'amicizia.
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
Noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito.
Niente basta a chi non basta ciò che è sufficiente.
La sorte ha poca importanza per il saggio, perché la ragione amministra le cose più importanti per tutto il tempo dell'esistenza.
L'elemento pericoloso dei divieti: che ci si fida di essi e non si riflette su quando sarebbero da cambiare.
Farà nulla il saggio di quanto è vietato dalle leggi, ove sappia di poter rimanere occulto?
A Napoli il semaforo rosso non è un divieto, è solo un consiglio.