Farà nulla il saggio di quanto è vietato dalle leggi, ove sappia di poter rimanere occulto?- Epicuro
Farà nulla il saggio di quanto è vietato dalle leggi, ove sappia di poter rimanere occulto?
Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
Noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito.
Meditare bisogna su ciò che procura la felicità, poiché invero se essa c'è abbiamo tutto, se essa non c'è facciamo tutto per possederla.
Il saggio lo fa ricco la natura.
L'uomo sereno procura serenità a sé e agli altri.
C'è più saggezza nel tuo corpo che nella tua più profonda filosofia.
Non chiamar felice chi possiede molte ricchezze; si addice di più quel termine a chi sa curare da saggio i doni degli dei, e sa sopportare la dura povertà; a chi teme di più il disonore che la morte, e non esita a perdere la vita per i cari amici o per la patria.
La qualità migliore di un animo generoso è l'istinto al bene. Nessun uomo di spirito elevato si compiace di cose abiette e sordide: lo attira e lo esalta la bellezza delle cose grandi.
Quando i saggi hanno raggiunto il limite estremo della loro saggezza, conviene ascoltare i bambini.
Solo i più saggi o i più stupidi degli uomini non cambiano mai.
La massima saggezza confina con la più grande follia.
Segui il tuo istinto. È lì che la vera saggezza manifesta se stessa.
Il saggio si corregge vedendo gli altrui difetti.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
I saggi vivono per i pazzi, e i pazzi per i saggi. Se tutti fossero signori, non ci sarebbero signori: così, se tutti saggi, non ci sarebbero saggi, e se tutti pazzi non ci sarebbero pazzi. Il mondo sta bene come sta.