È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.- Esopo
È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.
Non si pesano sulla stessa bilancia le offese che si arrecano e quelle che si subiscono.
Quando le cose sono ormai successe è inutile pentirsi.
Nessuno può sottrarsi al proprio destino.
Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità.
Con un colpo di fortuna spesso si ottiene quello che non si è ottenuto con la fatica.
Con gli anni arriva la saggezza e aveva aspettato, fiducioso, che questa saggezza gli desse quello che più desiderava: la capacità di guidare la direzione dei ricordi per non cadere nelle trappole che questi spesso gli tendevano.
La migliore saggezza è tacere e passare oltre: questo - adesso l'ho imparato!
Il saggio esige il massimo da sé, l'uomo da poco si attende tutto dagli altri.
Cerca soltanto la felicità, e dubito che la troverai. Dimenticati della felicità, cerca la saggezza e la bontà, probabilmente la felicità ti troverà. La felicità è solitamente indiretta, un effetto collaterale o una conseguenza di qualcos'altro.
Chi vuole dispensare consigli saggi a chi crede di essere già saggio, compie una fatica vana.
La saggezza è il navigare indenni in mezzo alle sirene, riconoscere le illusioni per quello che sono.
Ritirarsi non è scappare, e restare non è un'azione saggia, quando c'è più ragione di temere che di sperare. Non c'è saggezza nell'attesa quando il pericolo è più grande della speranza ed è compito del saggio conservare le proprie forze per il domani e non rischiare tutto in un giorno.
Signore, concedimi la grazia di accettare con serenità le cose che non possono essere cambiate, il coraggio per cambiare quelle che dovrebbero essere cambiate, e la saggezza per distinguere le une dalle altre.
La saggezza dei principi è di corta durata.
Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza.