È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.- Esopo
È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.
Non sempre la convivenza rafforza i vincoli d'amicizia.
Nessun atto di gentilezza, per piccolo che sia, è mai sprecato.
Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto a cui si partecipa con ansietà.
Per gli uomini le sventure altrui sono la miglior medicina delle proprie.
Una volta che ha sperimentato la malvagità di qualcuno, il saggio non si lascia più ingannare dalle sue mosse.
Bisogna sostenere le proprie convinzioni non con la ragione della forza, ma con la forza della ragione.
L'amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
Vino pazzo che suole spingere anche l'uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.
Un uomo inizia a consumare i suoi denti della saggezza la prima volta che morde più di quanto possa masticare.
Conviensi adunque essere prudente, cioè savio: e a ciò essere si richiede buona memoria delle vedute cose, e buona conoscenza delle presenti, e buona provvedenza delle future.
L'uomo saggio... non potrà mai essere completamente infelice.
Niente provoca più danno in uno stato del fatto che i furbi passino per saggi.
C'è religione nella sapienza e sapienza nella religione.
Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui.