È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.- Esopo
È meglio diventare saggi per le disgrazie degli altri che per le tue proprie.
Casa propria, casa ottima.
L'abitudine rende sopportabile anche le cose spaventose.
Dove c'è bisogno delle mani, le parole sono perfettamente inutili.
Chi vuol rimproverare gli altri, deve anzitutto viver bene lui e rigar dritto, e poi insegnare a far altrettanto.
Gli dei aiutano quelli che si aiutano.
Diceva messer Antonio da Venafra, e dice bene: metti sei o otto savi insieme, diventano tanti pazzi; perché non si accordando mettono le cose piú presto in disputa che in resoluzione.
Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio.
Avere una cattiva opinione degli uomini è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
Lo stolto non vede lo stesso albero che vede il saggio.
Solo sedendo e riposando l'anima diventa saggia.
Ci sono delle compensazioni nel diventare vecchi. Una di queste è la realizzazione che essere sportivi non è del tutto necessario. È un grande sollievo raggiungere questo stadio della saggezza.
Lo stupido non perdona e non dimentica. L'ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica.
L'arte è un certo stato abituale, unito a ragione in modo veritiero - La saggezza è uno stato abituale veritiero, unito a ragionamento, pratico che riguarda ciò che è bene e male per l'uomo - La saggezza è uno stato abituale unito a ragionamento vero, relativo ai beni umani, pratico.
L'animo del saggio è come il mondo sulla luna: là c'è sempre il sereno.
Perdere un'illusione rende più saggi che trovare una verità.