L'uomo non è figlio del caso, sono le circostanze le creature dell'uomo.- Epicuro
L'uomo non è figlio del caso, sono le circostanze le creature dell'uomo.
Il giusto è privo in assoluto di turbamento, mentre l'ingiusto è ricolmo del turbamento più grande.
Il piacere è l'inizio e la fine del vivere felicemente.
Non fare niente nella vita che ti farà temere che il tuo vicino se ne accorga.
E' meglio fallire per la sfortuna, dopo aver ben ragionato, che riuscire per la fortuna, dopo aver mal ragionato.
Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l'acquisto dell'amicizia.
In una circostanza straordinaria ci vuole una risoluzione straordinaria.
Non esistono incidenti tanto sfortunati da cui il saggio non possa trarre vantaggio, come non esistono circostanze tanto fortunate che lo sciocco non possa volgere a proprio danno.
Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalle tradizioni.
Esiste della gente fortunata, fornita di doti eccezionali, di sensibilità e di immaginazione, che è sempre all'altezza delle circostanze, che piange sempre ai funerali, ride sempre ai matrimoni.
Non vi è, a mio parere, abisso più insondabile per il pensiero dell'importanza decisiva che assumono le piccole cose su questa terra, dei cambiamenti che le circostanze meno importanti producono sulla nostra sorte.
L'uomo non è la creatura delle circostanze. Le circostanze sono le creature degli uomini.
Le circostanze fanno l'uomo non meno di quanto l'uomo faccia le circostanze.
Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano.
Circostanze? Quali circostanze? Sono io che creo le circostanze.